Il nuovo report sul ransomware di Zscaler ThreatLabz 2026 rivela che i criminali informatici hanno sottratto quasi 900 terabyte di dati, prendendo sempre più di mira dipendenti che ricoprono ruoli con privilegi ed usano strumenti GenAI per accelerare le o
Milano, Italia, ottobre 12, 2026
Il nuovo report sul ransomware di Zscaler ThreatLabz 2026 rivela che i criminali informatici hanno sottratto quasi 900 terabyte di dati, prendendo sempre più di mira dipendenti che ricoprono ruoli con privilegi ed usano strumenti GenAI per accelerare le operazioni.
Zscaler, Inc. (NASDAQ: ZS), la piattaforma di cybersecurity per l’era dell’AI, ha pubblicato oggi i nuovi dati del report sul ransomware di Zscaler ThreatLabz 2026, che evidenziano una crescita significativa degli attacchi ransomware, alimentata anche dall’intelligenza artificiale. Gli attacchi sono aumentati di oltre il 275% rispetto allo scorso anno, causando alle aziende perdite per oltre 328 milioni di dollari in pagamenti ai gruppi criminali.
La ricerca di Zscaler ha inoltre rilevato che, nell’arco di un anno, sono stati sottratti quasi 900 terabyte di dati, una quantità equivalente a 90 volte l’intera collezione di materiali stampati della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, una delle più grandi biblioteche del mondo. E il perimetro del rischio si sta allargando. I criminali informatici hanno preso di mira quasi due terzi dei dirigenti di livello senior e sfruttano strumenti di lavoro considerati affidabili, tra cui Microsoft Teams, per sottrarre dati e muoversi all’interno degli ambienti aziendali.
I principali risultati del ThreatLabz 2026 Ransomware Report:
Il furto di dati attraverso attacchi ransomware è aumentato di oltre il 275% su base annua, raggiungendo 896,2 terabyte di dati esfiltrati.
Le transazioni blockchain riconducibili ai pagamenti di riscatti ransomware hanno raggiunto i 328 milioni di dollari.
Il riscatto medio è aumentato del 5,3% rispetto allo scorso anno, raggiungendo 431.995 di dollari.
I manager e gli alti dirigenti rappresentano il 62% delle vittime degli attacchi, a conferma della crescente attenzione dei cybercriminali verso persone con ruoli con privilegi e una forte influenza sui processi aziendali.
I criminali informatici sfruttano sempre più strumenti aziendali affidabili, tra cui Microsoft Teams e Quick Assist, per condurre attività di social engineering, spostarsi lateralmente all’interno delle reti, sottrarre dati e criptare file.
“Le campagne di estorsione ransomware che hanno successo stanno abbandonando la tradizionale cifratura dei file, che spesso provoca interruzioni delle operazioni, per concentrarsi su attacchi di furto di dati meno visibili, ma potenzialmente più dannosi”, ha dichiarato Deepen Desai, Executive Vice President of Cybersecurity di Zscaler. “I criminali informatici utilizzano l’IA generativa per accelerare le proprie attività e si concentrano sempre più sul furto di proprietà intellettuale, informazioni sui clienti e altri dati sensibili delle aziende, utilizzandoli come leva per ottenere il pagamento del riscatto. I team della sicurezza devono riuscire a fermare questi attacchi nelle fasi iniziali, riducendo le opportunità di accesso iniziale, limitando gli spostamenti laterali e impedendo l’esfiltrazione dei dati”.
Ulteriori risultati del report 2026 sul ransomware di Zscaler ThreatLabz:
Il settore manifatturiero e quello tecnologico sono rimasti i più presi di mira, mentre i comparti del trasporto merci e della logistica (+725%) e dei servizi di pubblica utilità (+622%) hanno registrato la crescita più rapida su base annua.
Gli Stati Uniti si confermano il principale obiettivo degli attacchi ransomware: le aziende statunitensi rappresentano il 50,7% delle attività osservate, una quota nettamente superiore a quella di Canada (4,8%), Germania (4,3%), Regno Unito (4,1%), Italia (2,7%).
Gli strumenti basati su script assumono un ruolo sempre più importante negli attacchi ransomware: JavaScript, PowerShell, Python e altri linguaggi di scripting consentono ai criminali informatici di sviluppare più rapidamente nuovi strumenti e di mimetizzarsi più facilmente tra le attività legittime.
Il numero di vittime del ransomware continua a rimanere elevato nonostante i profondi cambiamenti nell’ecosistema criminale: ThreatLabz ha rilevato 7.366 vittime pubblicate sui siti di leak utilizzati dai gruppi ransomware, con un calo di appena il 3% rispetto allo scorso anno. Qilin, Akira e INC Ransom rappresentano complessivamente il 34% delle vittime rese pubbliche.
Il panorama dei ransomware sta registrando una significativa espansione: nove dei primi 15 gruppi per numero di vittime sono risultati nuovi in classifica e ThreatLabz ha individuato 52 gruppi divenuti attivi nell'ultimo anno.
Il report 2026 sul ransomware di Zscaler ThreatLabz offre indicazioni concrete su come contrastare gli attacchi ransomware lungo l’intero ciclo di attacco e analizza in profondità l’attuale panorama delle minacce, esaminando le tendenze relative all’esfiltrazione dei dati, i profili delle vittime prese di mira, l’evoluzione delle tecniche utilizzate dai criminali informatici e gli aspetti economici delle campagne di estorsione.
Per maggiori informazioni e per consultare il report completo, clicca qui: Zscaler ThreatLabz 2026 Ransomware Report
Metodologia
Il report si basa sui dati della telemetria di Zscaler e sull’analisi di ThreatLabz e prende in esame l’attività ransomware osservata tra aprile 2025 e marzo 2026, con particolare attenzione ai gruppi criminali e ai loro affiliati, ai profili delle vittime prese di mira, alle tecniche di attacco, al furto di dati e ai modelli di pagamento.
Nel loro insieme, i risultati delineano uno scenario in cui i criminali informatici aumentano la pressione sulle vittime facendo leva sui dati sottratti, prendono di mira sempre più persone con un ruolo rilevante nei processi e nel business aziendale e migliorano la propria efficienza operativa grazie a strumenti basati sull’AI e all’abuso di piattaforme aziendali legittime.
Informazioni su Zscaler
Zscaler (NASDAQ: ZS) accelera la trasformazione digitale in modo che i clienti possano essere più agili, efficienti, resilienti e sicuri. Zero Trust Exchange di Zscaler protegge migliaia di clienti dagli attacchi informatici e dalla perdita dei dati, collegando in modo sicuro utenti, dispositivi e applicazioni in qualsiasi luogo. Distribuita in Oltre 200 exchange pubblici a livello globale e migliaia di exchange privati all'edge, Zero Trust Exchange, basata sul SASE, è la piattaforma di sicurezza cloud inline più grande del mondo.
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