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Che cos'è la microsegmentazione e perché è importante per le organizzazioni?
La microsegmentazione è una best practice di sicurezza che isola workload, applicazioni e dispositivi in piccole unità sicure all'interno di una rete. Applicando policy basate sui privilegi minimi, blocca l'accesso non autorizzato e impedisce il movimento laterale delle minacce. I controlli basati sull'identità garantiscono un'applicazione coerente negli ambienti dinamici come il cloud, aiutando le organizzazioni a proteggere i dati sensibili, ridurre i rischi e migliorare le operazioni di sicurezza.
Panoramica
• La microsegmentazione isola workload, applicazioni e dispositivi per interrompere il movimento laterale e bloccare l'accesso non autorizzato.
• Applica policy basate sull'identità e sui privilegi minimi per proteggere il traffico negli ambienti dinamici.
• A differenza della segmentazione tradizionale, offre maggiore visibilità, adattabilità e controlli specifici per i workload.
• Le organizzazioni traggono vantaggio da superfici di attacco ridotte, conformità migliorata e gestione semplificata.
• Zscaler Microsegmentation offre una segmentazione zero trust con automazione basata sull'IA, visibilità in tempo reale e una piattaforma nativa del cloud scalabile ed economica.
Perché la microsegmentazione è importante
La microsegmentazione consente alle organizzazioni di passare da difese basate sul perimetro a una protezione specifica per i workload. Isola il traffico interno (est-ovest) e sgancia i controlli di sicurezza dall'infrastruttura fisica, creando un modello di sicurezza flessibile e affidabile. Questa soluzione si rivela particolarmente efficace negli ambienti cloud, dove l'applicazione coerente delle policy e dei principi dello zero trust sono essenziali per ridurre i rischi e garantire l'operatività.
I vantaggi della microsegmentazione
- Ottieni la visibilità in tempo reale: ottieni un inventario accurato delle risorse, con metadati dettagliati per comprendere meglio come esse sono distribuite in un ambiente multicloud.
- Limita il movimento laterale: i segmenti granulari impediscono agli aggressori di diffondersi nella rete in caso di compromissione, bloccando gli attacchi come i ransomware.
- Proteggi le finanze e la reputazione: limitare l'impatto degli attacchi aiuta a evitare costose attività di recupero e sanzioni, nonché di perdere la fiducia dei clienti.
- Semplifica la gestione: le policy basate sull'identità si adattano automaticamente ai cambiamenti dell'ambiente, riducendo il lavoro manuale ed evitando tempi di inattività.
- Migliora il controllo: i controlli centralizzati e basati sulle applicazioni forniscono informazioni chiare sul traffico di rete, consentendoti di concentrarti sui rischi più critici.
- Semplifica conformità e audit: i controlli di sicurezza granulari e una migliore visibilità semplificano gli audit e facilitano il rispetto degli obblighi normativi.
- Applica i principi dello zero trust: gli strumenti automatizzati applicano rigide regole di accesso, riducendo la superficie di attacco e impedendo l'accesso non autorizzato ai sistemi critici.
Come funziona la microsegmentazione
La microsegmentazione applica policy basate sull'identità con un'elevata granularità, fino al livello delle singole applicazioni, dispositivi e processi.
Ecco una panoramica sul funzionamento della microsegmentazione in un'organizzazione tipica:
- Mappatura di risorse e flussi di traffico: esamina workload, app e le relative interazioni per ottenere una chiara visibilità sul traffico est-ovest e individuare le potenziali vulnerabilità nella rete.
- Definizione di policy basate sui privilegi minimi: sviluppa regole granulari per garantire che ogni workload o applicazione comunichi solo con ciò che è strettamente necessario per il relativo funzionamento.
- Applicazione di controlli dinamici: assegna le policy sulla base dell'identità dei workload, anziché su IP statici o hardware, garantendo una sicurezza costante man mano che i workload si spostano o scalano.
- Monitoraggio e ottimizzazione: monitora costantemente il traffico, applica le policy e blocca gli accessi non autorizzati in tempo reale; inoltre, il contenimento rapido impedisce il movimento laterale delle minacce.
Letture correlate
I casi d'uso della microsegmentazione
La microsegmentazione è un elemento chiave per il successo di diversi casi d'uso comuni in ambito aziendale, tra cui:
- Proteggere la migrazione sul cloud: isola i workload e applica policy coerenti negli ambienti ibridi e multicloud per ridurre al minimo i rischi e le interruzioni durante la migrazione dei workload sul cloud.
- Semplificare le M&A: integra in modo sicuro le reti delle aziende acquisite isolando i sistemi sensibili, bloccando il movimento laterale e applicando policy di sicurezza unificate.
- Abilitare le strategie zero trust: applica rigidi controlli dell'accesso e verifica ogni utente e dispositivo per allinearti ai principi dello zero trust e proteggere le risorse aziendali critiche.
- Semplificare la conformità alle normative: rispetta requisiti normativi come HIPAA o GDPR, applicando controlli granulari, proteggendo i dati sensibili e fornendo audit trail completi.
- Scalare operazioni sicure: adatta senza sforzo le policy di sicurezza alle nuove infrastrutture, applicazioni o uffici, senza causare tempi di inattività o interruzioni.
Microsegmentazione e segmentazione della rete a confronto
Sebbene a volte i termini vengano usati in modo intercambiabile, la segmentazione della rete è ideale per l'isolamento di alto livello delle zone, mentre la microsegmentazione adotta un approccio più granulare e adattabile, più indicato negli ambienti moderni come il cloud.
Perché la segmentazione tradizionale non è sufficiente nelle reti moderne
La segmentazione della rete legacy si basa su metodi statici, quali indirizzi IP, porte e firewall, per proteggere le varie zone. Sebbene sia efficace per il traffico nord-sud, ha delle difficoltà con il traffico est-ovest, ovvero nella comunicazione tra workload interni e applicazioni. Una volta che gli aggressori ottengono l'accesso a una "zona sicura", possono quindi muoversi lateralmente sulla rete, incrementando il rischio di subire danni in caso di attacchi avanzati come i ransomware.
Questi metodi tradizionali presentano inoltre delle criticità in termini di visibilità e complessità. Mostrano come avviene la comunicazione (ad esempio, indirizzo IP, porta), ma non cosa sta comunicando, ad esempio le applicazioni specifiche o i flussi di dati. Questa mancanza di contesto rende più difficile l'applicazione di policy granulari, incrementa i costi operativi e fa lievitare anche quelli gestionali.
Come la microsegmentazione risponde ai limiti della segmentazione tradizionale
La microsegmentazione risolve queste lacune, isolando i workload e proteggendo il traffico all'interno delle zone. Le policy basate sui metadati dei workload garantiscono solo le comunicazioni effettivamente autorizzate, adattandosi in modo dinamico a cambiamenti quali migrazioni o ridimensionamenti sul cloud. Offre una migliore visibilità, un contenimento più efficace delle minacce e una riduzione del carico di gestione, il che è ideale data la complessità degli attuali ambienti IT.
Le best practice per preparare una microsegmentazione di successo
Il successo di una strategia di microsegmentazione dipende da un'attenta preparazione per allinearla alle esigenze dell'organizzazione. Segui queste best practice per gettare le basi per una strategia di successo:
- Analizza il tuo ambiente: mappa i tuoi workload, le applicazioni, i ruoli utente e i flussi di traffico per identificare le risorse critiche e individuare le potenziali vulnerabilità.
- Definisci policy basate sui privilegi minimi: collabora con le parti interessate per stabilire regole per l'accesso che limitino ciascun utente o risorsa solo ai dati e ai sistemi di cui ha concretamente bisogno.
- Allinea la strategia al sistema IAM: assicurati che la tua piattaforma di gestione delle identità e degli accessi (IAM) sia configurata per supportare l'accesso granulare basato sui ruoli e lo zero trust.
- Pianifica la scalabilità: scegli soluzioni in grado di adattarsi dinamicamente alla crescita della rete, alle migrazioni sul cloud o ai cambiamenti dell'infrastruttura IT, senza richiedere riconfigurazioni complesse.
- Impegnati a garantire visibilità e audit: cerca strumenti che offrano funzionalità di monitoraggio del traffico, reportistica e audit in tempo reale, per assicurarti che le policy risultino sempre efficaci.
- Affidati al fornitore giusto: scegli un partner tecnologico che ti offra competenza, automazione e supporto su misura in base al tuo settore e i tuoi obiettivi di sicurezza.
La segmentazione zero trust secondo Zscaler
Zscaler Microsegmentation offre la segmentazione zero trust tramite Zscaler Zero Trust Exchange, un'architettura zero trust nativa del cloud che riduce complessità e costi rispetto alle soluzioni tradizionali. Progettata per i moderni ambienti multicloud e ibridi, la soluzione di Zscaler elimina le barriere operative per aiutarti ad adottare la segmentazione zero trust in modo efficiente, offrendo:
- Visibilità completa: visualizza un inventario dettagliato delle risorse e dei flussi di traffico in tempo reale tra i workload, eliminando i punti ciechi.
- Automazione basata sull'IA: ricevi raccomandazioni automatizzate sulle policy per creare regole precise e granulari con il minimo sforzo di gestione.
- Superficie di attacco ridotta: applica i principi dello zero trust per limitare il traffico est-ovest, eliminando il movimento laterale e gli accessi non autorizzati.
- Integrazione senza complessità: estendi la piattaforma Zscaler alla microsegmentazione, senza incorrere nei costi elevati e nelle difficoltà delle soluzioni dedicate.
- Scalabilità integrata: adatta automaticamente le policy man mano che le reti evolvono, migrano o adottano nuovi workload, garantendo una sicurezza costante.
Proteggi i workload essenziali per il business con l'architettura zero trust leader del settore.
Domande frequenti
Un workload è un insieme di processi, attività o risorse correlate al funzionamento di un'applicazione, tra cui ad esempio la comunicazione, l'elaborazione e la gestione. Nel cloud, i workload includono le applicazioni stesse. La gestione dei workload aiuta a identificare le vulnerabilità, proteggere i dati, controllare l'accesso, applicare la crittografia, nonché a monitorare e ridurre le minacce.
Per fare un semplice esempio di microsegmentazione, un'azienda potrebbe microsegmentare i workload distribuiti all'interno di un VPC/VNet per isolare risorse critiche come database e server. Se un hacker compromette un endpoint utente, sarà limitato a quel segmento, proteggendo così i dati sensibili e l'infrastruttura principale da ulteriori accessi.
Le organizzazioni necessitano della microsegmentazione per proteggere i dati e le risorse critiche man mano che le reti diventano sempre più complesse. Limita il movimento laterale, riduce la superficie di attacco e isola le violazioni. Con l'aumento del lavoro da remoto, dell'IoT e della dipendenza dal cloud, la microsegmentazione rafforza la sicurezza laddove le tradizionali difese perimetrali falliscono.
I settori che gestiscono dati sensibili o infrastrutture critiche, quali sanità, finanza, pubblica amministrazione ed e-commerce, sono quelli che traggono i maggiori vantaggi dalla microsegmentazione, in quanto contribuisce a rafforzare la sicurezza, a mantenere l'integrità dei dati e a rispettare normative quali HIPAA o GDPR. Ma questo approccio può essere adottato da aziende di qualsiasi dimensione e settore per migliorare la sicurezza e ridurre i rischi.
La microsegmentazione può contribuire ad abbattere le spese in conto capitale e le spese operative. Riduce al minimo le perdite finanziarie dovute alle violazioni dei dati, riduce i tempi di inattività e incrementa l'efficienza operativa. Consente inoltre di ridurre i costi hardware, la dipendenza dai prodotti dedicati e i tempi amministrativi, semplificando la sicurezza e la gestione della rete.
La microsegmentazione impone l'accesso con privilegi minimi, un principio fondamentale dello zero trust. Blocca infatti il movimento laterale verificando ogni connessione prima di consentire l'accesso, riducendo così la superficie di attacco. Questo approccio rafforza le difese del modello zero trust, che sono molto più efficaci di quelle degli approcci basati sul perimetro per proteggere gli ambienti IT moderni.