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Cos'è un SOC (Security Operations Center)?

Un centro operativo di sicurezza, meglio noto come Security Operations Center (SOC), è una funzione centralizzata all'interno di un'organizzazione che impiega tecnologia, processi e personale qualificato per monitorare, rilevare e rispondere agli incidenti di sicurezza informatica in tempo reale. Riunendo in uno stesso luogo dati, avvisi e minacce emergenti, un SOC garantisce vigilanza e coordinamento nell'intero ambiente digitale di un'organizzazione.

Quali sono i vantaggi di un SOC?

Disporre di un hub centralizzato per la sicurezza informatica è fondamentale per le aziende che intendono gestire la sicurezza in modo efficace. Ecco quattro vantaggi importanti offerti da un SOC:

  • Visibilità unificata: un SOC centralizza la gestione dei log, gli avvisi e le informazioni in un unico posto, migliorando la consapevolezza delle situazioni e riducendo i punti ciechi nell'infrastruttura aziendale.
  • Tempi di risposta ridotti: grazie alla gestione dedicata del SOC, i team identificano le minacce più rapidamente, limitando i danni e prevenendo le ripercussioni su larga scala di attacchi in continua evoluzione.
  • Efficienza dei costi: un SOC ben strutturato aiuta le organizzazioni ad attenuare le ingenti spese legate a eventuali incidenti di sicurezza informatica, facilitando l'analisi e il rilevamento proattivi delle minacce.
  • Crescita strategica: seguendo le best practice per il SOC, le organizzazioni si allineano agli obblighi di conformità, rafforzano la resilienza e liberano risorse per concentrarsi sull'innovazione, anziché dover costantemente combattere le minacce.

Le funzioni principali di un Security Operations Center (SOC)

Un SOC efficiente agisce come il centro nevralgico della sicurezza informatica, orchestrando risposte rapide alle intrusioni pericolose e facendo uso di strumenti di monitoraggio per individuare le anomalie nelle reti e negli endpoint. Di seguito, sono riportate le quattro funzioni principali che descrivono le operazioni quotidiane di un SOC:

Monitoraggio delle minacce in tempo reale

Il monitoraggio in tempo reale delle minacce implica l'analisi dei log, del traffico e delle attività degli utenti 24 ore su 24. Alcuni degli strumenti più comunemente utilizzati includono: 

Questo approccio identifica in modo proattivo le anomalie prima che si trasformino in incidenti gravi.

Risposta agli incidenti

La risposta agli incidenti prevede strategie strutturate e azioni decisive che neutralizzano le minacce attive. Analisti qualificati assumono il controllo delle soluzioni SOC per contenere gli incidenti di sicurezza, correggerli ed eseguire le attività di investigazione, riducendo al minimo le interruzioni.

Analisi e rilevamento delle minacce

L'analisi e il rilevamento delle minacce ruotano attorno all'esame di comportamenti sospetti, alla correlazione dei dati sugli eventi e all'uso di informazioni basate sull'AI. Questo processo tiene conto degli exploit 0-day e delle tecniche elusive che aggirano le difese tradizionali, spesso richiedendo un'automazione avanzata del SOC basata sull'intelligenza artificiale (AI).

Gestione della conformità

La gestione della conformità sottolinea l'aderenza ai quadri normativi e ai requisiti interni. L'aderenza continua ai requisiti normativi dimostra che il SOC si impegna seriamente per la sicurezza dei dati, la mitigazione dei rischi e la responsabilità aziendale.

Concept

What Is It?

Primary Goal

Focus Areas

Security operations center (SOC)

A centralized team that includes analysts, detection engineers, and incident responders

Continuously monitor the organization’s environment to detect, investigate, and respond to security threats

Alert triage, threat hunting, log monitoring, executing the incident response plan

SecOps

A collaborative methodology that brings together security operations and IT/infrastructure operations teams

Enable teams to detect and respond to security threats faster and more efficiently

Workflow automation, unified incident response, continuous monitoring, threat detection and response

DevOps

A framework that fosters collaboration between software development and IT operations teams

Accelerate delivery of applications and software updates

CI/CD pipelines, agile development, infrastructure as code (IaC)

DevSecOps

An extension of DevOps that integrates security into the software development lifecycle

Shift security left to deliver secure applications without slowing down the development process

Shift-left security, automated vulnerability scanning, secure coding practices

What’s the Difference Between SOC vs. SIEM?

SOC and SIEM are often mentioned together, but they differ in scope and function. A SIEM is a technology platform for log collection and analysis. The SOC is the operational team that leverages insights from the SIEM.

SOC vs. SIEM

SOC

Purpose:

Central team for threat management

 

Focus:

Human-led monitoring and response

 

Implementation:

Staffed with security professionals

 

Scope:

Operational and strategic

 

Timeframe:

Continuous, spanning detection to recovery

 

Outcome:

Executes protective actions and remediation

SIEM

Purpose:

Collects and correlates logs

 

Focus:

Automated alerts and analysis

 

Implementation:

Deployed as a software solution

 

Scope:

Primarily technological

 

Timeframe:

Reactive, near real-time

 

Outcome:

Provides intelligence outputs

Le sfide del SOC

Sebbene un SOC efficace garantisca una copertura completa, sono diversi gli ostacoli che possono complicare le operazioni quotidiane, e i team devono affrontarli in modo proattivo per riuscire a essere adattabili e restare vigili. Ecco le principali sfide che possono presentarsi:

  • Limitazioni delle risorse: budget insufficienti, personale limitato o mancanza di formazione impediscono a un SOC di elaborare gli avvisi di sicurezza e di svolgere in modo efficiente le proprie responsabilità principali.
  • Architetture complesse: senza una gestione corretta, l'unione di più architetture di sicurezza e servizi cloud può creare lacune nella visibilità.
  • Proliferazione degli avvisi: il numero eccessivo di notifiche provenienti da vari dispositivi e strumenti porta a trascurare le minacce, ostacolando la copertura complessiva.
  • Minacce in rapida evoluzione: gli aggressori perfezionano costantemente le proprie tattiche, costringendo i SOC ad aggiornare in tempo reale le difese contro le minacce emergenti.

Il ruolo dell'AI nel potenziamento del SOC

L'AI riduce significativamente il carico di lavoro manuale automatizzando le attività di routine, come la correlazione dei log degli eventi, il rilevamento delle anomalie e la valutazione iniziale delle minacce. Grazie a modelli avanzati di machine learning, un SOC con base cloud è in grado di adattarsi rapidamente alle nuove minacce. Le informazioni basate sull'AI aiutano a rimanere al passo con un panorama di minacce sempre più complesso, e questo le rende indispensabili per assicurare l'efficienza dei SOC moderni.

Inoltre, l'automazione del SOC con l'AI consente di identificare pattern che potrebbero sfuggire agli analisti umani, limitando il tempo che gli aggressori trascorrono all'interno di un sistema compromesso. Questo approccio non solo accelera le indagini e la risoluzione dei problemi, ma riduce anche i costi operativi. Con l'evoluzione dell'AI, i team del SOC acquisiscono un notevole vantaggio nell'affrontare le tecniche emergenti, garantendo una sicurezza più solida negli ambienti dinamici.

“Only 6% [of enterprises surveyed] can patch a critical VPN vulnerability within 24 hours, while 79% [of enterprises surveyed] say their top AI-driven risk is attackers weaponizing vulnerabilities faster than patches can be deployed.”
 
— Read the 2026 ThreatLabz VPN Risk Report

Manual triage is simply not fast enough to protect against these types of attacks.

Alert Fatigue and Tool Sprawl

As enterprises face new security challenges, they’ll frequently adopt new tools to address those issues. But many of these tools don’t natively integrate with each other, which introduces tool sprawl.

In this situation, security engineers and SOC analysts switch between multiple dashboards to gather context from disparate sources. Each point solution also generates its own alerts, which makes alert prioritization a challenge. 

Hiring Cybersecurity Talent

The cybersecurity workforce is severely understaffed. According to the ISC2 Cybersecurity Workforce Study, the global cybersecurity talent pool is short of about 4 million workers. It’s no surprise that 92% of surveyed professionals said there was a skills gap in their company. 

This skills gap puts more pressure on the SOC. Many highly skilled Tier 3 threat hunters must handle Tier 1 triage tasks to keep up with alerts. This draws their attention away from the strategic threat hunting that strengthens security posture over time. 

In che modo un'architettura zero trust migliora le operazioni del SOC?

Un'architettura zero trust si basa sulla verifica di ogni utente, dispositivo e richiesta prima di concedere l'accesso. Invece di affidarsi a un singolo perimetro, la sicurezza viene applicata a più livelli, riducendo il rischio di movimento laterale non autorizzato. In un SOC ben strutturato, l'implementazione dello zero trust si allinea perfettamente con la gestione delle vulnerabilità, limitando le potenziali superfici di attacco. L'adozione di questo modello rafforza inoltre la fiducia nelle operazioni quotidiane e favorisce un clima di valutazione meticolosa dei rischi.

Dal punto di vista del SOC, lo zero trust favorisce la microsegmentazione, l'autorizzazione basata sul contesto e la verifica rigorosa dell'identità. Queste misure bloccano gli autori degli attacchi prima che riescano a penetrare nei sistemi, preservando dati e risorse critiche. Combinando il modello zero trust con il monitoraggio delle minacce informatiche avanzate, gli approcci di sicurezza reattivi diventano proattivi. Grazie alla convalida continua, l'architettura zero trust garantisce che ogni interazione venga esaminata attentamente, segnalata se necessario e contenuta rapidamente.

Le aziende che adottano il modello zero trust ottengono vantaggi unici quando quest'ultimo viene integrato nei servizi SOC gestiti. Con i confini di rete che praticamente scompaiono, un SOC dotato di zero trust coordina le attività di rilevamento e risposta in modo più efficace e sfrutta l'analisi basata sull'AI. Questa sinergia aiuta i team di sicurezza a mettere in atto le best practice per un SOC efficiente, allineare i controlli con gli obblighi di conformità e definire solide strategie di mitigazione delle minacce. Integrando il modello zero trust nel tessuto delle operazioni del SOC, le aziende gettano le basi per la resilienza, la scalabilità e la capacità di affrontare le avversità future.

The Evolution From SIEM to XDR and Agentic SecOps

Security operations have transformed over the last two decades from relying on manual, playbook-driven processes towards an increasingly autonomous, agentic SecOps model. 

Legacy SecOps was SIEM-centric and highly reactive. Enterprises used their SIEM to collect and aggregate log data from firewalls, servers, and endpoints. The SIEM itself would not analyze data or respond to threats. Instead, SOC analysts would manually correlate events. 

Modern SecOps uses XDR to correlate data across domains including network, cloud, and identity providers. XDR delivers higher-fidelity alerts. When coupled with SOAR, modern SOC teams use XDR to automate responses with pre-configured playbooks. 

This approach speeds up response times, but it still requires human intervention to trigger a playbook. And playbooks aren’t effective if attackers slightly change their TTPs. That’s why SecOps is increasingly moving towards an agentic approach.

The evolution of security operations (SecOps) is as follows: Legacy SIEM-based systems involved manual triage and correlation. Enterprises then migrated to automated SOAR and XDR, which provided rule-based playbook execution. Now, organizations are maturing their SecOps function into agentic SecOps, which involves autonomous reasoning and response via AI agent usage for security operations tasks.

 

What Is Agentic SecOps?

Agentic SecOps is a security operations model that uses specialized AI agents to autonomously complete routine tasks. It doesn’t require human intervention to initiate security workflows or playbooks. Agentic SecOps allows SOC analysts to focus on complex and strategic work. It also reduces incident response times and operational overhead associated with manual security processes.

Agentic SecOps trains AI agents on real-world SOC experience and threat datasets. These agents can dynamically investigate suspicious behavior, prioritize risks, and execute breach containment strategies. 

AI agents handle time-intensive Tier 1 and Tier 2 triage autonomously. With agentic SecOps, SOC teams can reduce their mean investigation times and effectively respond to AI-orchestrated attacks.

SecOps Era

Operational Speed

Logic Engine

Triage Process

Data Utilization

Legacy SecOps with SIEM

Human-scale, response time from hours to days

Static, query-based rules

100% manual analyst review

Raw, uncorrelated logs

Modern XDR/SOAR

Mix of human and machine scale, response time from minutes to hours

Static, pre-configured playbooks

Automated alerts with manual trigger

Correlated alerts across domains (including cloud and identity)

Next-Gen Agentic SecOps

Machine speed, response time is from minutes to seconds

Dynamic AI agents

Autonomous investigation

Context-rich security data graph

What Tools Do SOC Teams Use?

SOC teams use a consolidated tech stack that includes proactive exposure management and reactive threat defense. Core tools include attack surface management, SIEM, SOAR, XDR, and solutions with AI capabilities.

Proactive Exposure Management Tools

Tools like attack surface management (ASM) help proactively address security threats. ASM is a key component of CTEM. CTEM is a framework that shifts organizations from point-in-time vulnerability scanning to continuous, risk-based prioritization of exposures.

Reactive Threat Detection and Response Tools

These tools include SIEM, SOAR, and XDR. Security information and event management (SIEM) is the foundational data aggregator and analytics engine. Organizations must pair SIEM with significant automation because of the sheer volume and complexity of data that these solutions aggregate. 

Security orchestration, automation, and response (SOAR) helps SOC teams manage SIEM alerts. SOAR provides predefined playbooks that automate standard actions.

Extended detection and response (XDR) correlates telemetry to produce contextualized, high-fidelity alerts.

AI-Assisted Threat Detection and Analysis Tools

AI-enhanced correlation and anomaly detection turn threat detection into a proactive, continuous process. 

  • User and entity behavior analytics (UEBA) gathers data to understand what normal behavior looks like for each user, cloud workload, and device. The system automatically flags any deviations from normal behavior.
  • Contextual alert correlation builds a context graph from isolated events. It analyzes the relationship between events. Then, it groups multiple related events into a single security alert. 
  • Dynamic risk scoring applies dynamic risk-weighting to events based on threat intelligence data and asset value. 

How Does a Zero Trust Architecture Enhance SecOps?

zero trust architecture verifies every user, device, and request before granting access. Security is enforced at multiple layers, which reduces the risk of unauthorized lateral movement. For modern SecOps teams, zero trust adoption is a key preventative measure.

From an organizational standpoint, zero trust champions microsegmentation, context-based authorization, and strict identity verification. Zero trust blocks malicious actors before they can establish a foothold in the organization’s environment. 

With zero trust, the SOC can coordinate detection and response efforts more effectively and capitalize on AI-driven analytics. Security experts can align controls with compliance mandates and deliver robust threat mitigation strategies. Agentic SecOps workflows gain the context-rich telemetry data needed to make automated triage decisions. 

Zscaler aiuta le organizzazioni a migliorare l'efficacia del SOC

Zscaler potenzia i team addetti alle operazioni di sicurezza unificando informazioni basate sull'AI, gestione completa delle vulnerabilità, ricerca delle minacce gestita da esperti, una sandbox sul cloud e le funzionalità trasformative di un'architettura zero trust. Con il security cloud più grande del mondo e l'automazione intelligente, Zscaler aiuta i team del SOC a rilevare, valutare e mitigare proattivamente le minacce in modo più rapido, efficiente e preciso.

Grazie alle nostre soluzioni integrate di sicurezza informatica e alla nostra piattaforma Zero Trust Exchange™, le organizzazioni possono semplificare le operazioni di sicurezza, ridurre la proliferazione degli avvisi e ottimizzare l'utilizzo delle risorse. In questo modo, gli analisti del SOC possono passare da una gestione reattiva degli incidenti a una gestione strategica e proattiva della sicurezza, in linea con gli obiettivi di crescita e conformità dell'organizzazione, mediante:

  • Accelerazione del rilevamento e della risposta alle minacce, con servizi gestiti di ricerca delle minacce, attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e basati su AI e competenze umane.
  • Mitigazione del rischio informatico tramite la gestione unificata delle vulnerabilità, che identifica e assegna la priorità alle esposizioni più critiche dell'organizzazione.
  • Riduzione delle superfici di attacco e prevenzione del movimento laterale delle minacce, grazie all'integrazione della piattaforma basata sull'AI di Zscaler nelle operazioni del SOC.
  • Incremento dell'efficienza del SOC e riduzione della complessità operativa, grazie a funzionalità avanzate di AI che analizzano automaticamente miliardi di segnali ogni giorno e forniscono informazioni concrete.

Richiedi una dimostrazione oggi stesso per scoprire in prima persona come Zscaler può incrementare l'efficacia del tuo SOC e tutelare il futuro digitale della tua organizzazione.

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Domande frequenti

FAQ

Zero trust implements the principle “never trust, always verify,” which reduces the attack surface, prevents lateral movement, and improves alert fidelity. When organizations adopt zero trust and SecOps together, they can correlate zero trust telemetry to automate triage decisions, align controls with compliance requirements, and enforce robust threat mitigation strategies. 

SecOps implementation requires organizations to follow several people, processes, and technology best practices. First, foster a culture of shared responsibility so that IT and security operations teams are both held accountable for security outcomes. Then, operationalize a continuous threat exposure management (CTEM) framework to prioritize risks and automate Tier 1 triage with AI agents to reduce SOC analyst burnout. 

No, SecOps is not the same as DevOps or DevSecOps. SecOps is a methodology that unifies security operations and IT teams to identify and respond to security incidents faster. DevOps brings together software development and IT operations teams to deliver software faster. DevSecOps helps deliver secure software faster via shift-left security principles and collaboration between software development and security teams.

Un NOC si concentra sulle prestazioni e sui tempi di attività dell'infrastruttura IT, mentre un SOC è specializzato nel monitoraggio, nel rilevamento e nella risposta alle minacce informatiche, per proteggere i sistemi e i dati dell'organizzazione.

Un SOC identifica, analizza e mitiga l'attacco in tempo reale, riducendo al minimo i danni, garantendo il contenimento e coordinando le attività di risposta per ripristinare la sicurezza e la funzionalità del sistema.

The four primary types of security operations include threat detection and monitoring, vulnerability management, threat intelligence, and incident response. These functions span the full security lifecycle. Security operations proactively reduces the attack surface and continuously detects threats. SecOps also analyzes actionable threat intelligence and remediates active incidents. 

Un SOC è composto da analisti della sicurezza, addetti alla risposta agli incidenti, ricercatori delle minacce, ingegneri e responsabili che collaborano per proteggere i sistemi dalle minacce informatiche.

SecOps, or security operations, is a methodology that unifies security teams and IT/infrastructure teams with shared security responsibility, processes, and technologies. A security operations center (SOC) is the team of cybersecurity experts who operationalize SecOps. SOC teams implement SecOps best practices to detect, analyze, and respond to security threats.

A security operations center (SOC) is an operational team that implements the insights generated from tools such as security information and event management (SIEM) platforms. SIEM platforms collect and correlate the logs and threat intelligence data that SOC analysts use to detect suspicious activity and respond to security threats.

La differenza tra il SOC (Security Operations Center) e le operazioni IT risiede nelle rispettive responsabilità e aree di interesse all'interno di un'organizzazione. Sebbene entrambi i team contribuiscano alla salute complessiva dell'infrastruttura IT di un'organizzazione, i ruoli che hanno sono distinti:

  • SOC: si concentra esclusivamente sulla sicurezza informatica, ovvero sul rilevamento, la prevenzione e la risposta alle minacce e agli incidenti informatici. Monitora i sistemi 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per verificare la presenza di potenziali violazioni della sicurezza, esamina gli avvisi, gestisce le vulnerabilità e coordina la risposta agli incidenti.
  • Operazioni IT: garantiscono il funzionamento generale, la manutenzione e la disponibilità dei sistemi e delle infrastrutture IT, inclusi hardware e software. Supervisiona la stabilità della rete, gli aggiornamenti del sistema, i backup, l'ottimizzazione delle prestazioni e il supporto agli utenti.


 

Il SOC (Security Operations Center) svolge un ruolo fondamentale nella gestione del rischio con l'identificazione, la valutazione e la mitigazione delle minacce informatiche per ridurre l'esposizione dell'organizzazione ai rischi: 

  • Rilevamento e monitoraggio delle minacce
  • Risposta agli incidenti
  • Valutazione del rischio
  • Gestione delle vulnerabilità
  • Conformità e report
  • Miglioramento continuo

Threat hunting is a proactive approach that assumes a threat actor has already breached the enterprise’s environment. SOC analysts use threat intelligence to form hypotheses about attacker TTPs and then search for those threats. Real-time monitoring is when security tools alert on suspicious behavior or known signatures when they’re detected. It’s meant to detect and respond to threats.