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Cosa si intende per Ransomware as a Service (RaaS)?

Il Ransomware as a service, o RaaS (ransomware come servizio) è un modello basato su abbonamento che consente ai criminali informatici di noleggiare ransomware da sviluppatori specializzati e di lanciarli contro i target per trarne profitto. Esternalizzando la creazione delle minacce, questi aggressori possono riuscire a orchestrare rapidamente attacchi che cifrano i file, richiedono riscatti e mettono a repentaglio le organizzazioni di tutto il mondo.

Come funziona il RaaS

In genere, il RaaS prevede un modello basato su partnership o abbonamento, che consente anche ai criminali informatici inesperti ("affiliati") di lanciare attacchi sofisticati, utilizzando strumenti e infrastrutture forniti da sviluppatori di ransomware esperti. Ecco quattro passaggi che illustrano come si svolge una tipica operazione basata su RaaS:

  1. Ricognizione e selezione dei target: gli affiliati usano strumenti e tecniche di ricognizione già pronti, forniti dai provider del RaaS, per identificare le reti o gli individui vulnerabili. Spesso, utilizzano e-mail di phishing o eseguono scansioni alla ricerca di vulnerabilità per individuare i target migliori da colpire.
  2. Infezione e distribuzione: dopo aver identificato i target, gli affiliati utilizzano script dannosi predefiniti, kit di phishing o strumenti di exploit forniti dai provider del RaaS per aggirare le misure di sicurezza e infiltrarsi nei sistemi. Questi strumenti includono spesso funzionalità progettate specificamente per disattivare le protezioni degli endpoint ed eludere il rilevamento.
  3. Crittografia ed estorsione: una volta all'interno del sistema, gli affiliati distribuiscono payload ransomware forniti dal provider del RaaS, cifrando file e sistemi critici. Le vittime ricevono quindi una richiesta di riscatto in cui viene richiesto un pagamento. Molti operatori RaaS offrono inoltre servizi di supporto e infrastrutture integrate per gestire le negoziazioni del riscatto, le minacce di divulgazione dei dati o la loro distruzione per i casi in cui le vittime si rifiutano di pagare.
  4. Distribuzione del pagamento o conseguenze: le vittime devono decidere se pagare il riscatto e sperare di ricevere una chiave di decifrazione dall'aggressore o rischiare costosi tempi di inattività e violazioni dei dati. Se il pagamento viene effettuato, il fornitore del RaaS riceve solitamente una parte del riscatto come commissione, mentre il resto va all'affiliato che ha eseguito l'attacco.

Perché il Ransomware as a Service è la minaccia principale per la sicurezza informatica nel 2026

Il ransomware come servizio può rappresentare una potente minaccia informatica, perché consente a chiunque, anche a chi ha competenze tecniche minime, di sfruttare pericolosi strumenti ransomware. Acquistando o noleggiando questi strumenti sul dark web, i criminali evitano le complessità dello sviluppo e passano direttamente a colpire le reti aziendali o i singoli dispositivi.

Un altro motivo per cui il RaaS è particolarmente insidioso è per l'ampia varietà di target che può raggiungere. Le aziende che archiviano grandi quantità di proprietà intellettuale e le organizzazioni sanitarie che gestiscono le cartelle cliniche dei pazienti sono ottimi esempi di gruppi che possono ritrovarsi vittime di attacchi basati su RaaS. Perfino le agenzie con ingenti fondi finanziari, che un tempo erano considerate sicure, corrono il rischio di subire intrusioni sofisticate nella rete da parte di criminali che utilizzano malware pronti all'uso.

Inoltre, le autorità possono fare ben poco quando questi programmi sono soggetti a più giurisdizioni. Le attività di prevenzione dei ransomware sono spesso complicate per via della natura globale della criminalità informatica, in quanto gli utenti malintenzionati operano oltre i confini nazionali per anticipare gli investigatori. Il risultato è un pericolo persistente che non accenna a scomparire.

L'ecosistema RaaS: componenti principali e ruoli

Comprendere gli elementi fondamentali del RaaS aiuta a capire le modalità con cui questo modello riesce a insinuarsi nelle organizzazioni con un'efficienza allarmante. Ecco quattro componenti critici:

  • Modello "come servizio": gli sviluppatori concedono in licenza gli strumenti ransomware in cambio di una percentuale del pagamento del riscatto, rendendo l’operazione scalabile e redditizia.
  • Portali intuitivi: i criminali gestiscono le campagne tramite dashboard intuitive, abbassando le competenze necessarie per accedere al RaaS e ampliando al contempo il mercato delle attività illecite.
  • Reti di affiliazione: più gruppi di criminali informatici possono collaborare e impiegare le proprie risorse per colpire aziende più grandi o infrastrutture critiche, come è avvenuto per l'attacco all'MGM Casino.
  • Distribuzione automatizzata: gli aggressori impostano script e bot per lanciare malware, eliminando gran parte del lavoro manuale solitamente associato ai tentativi di infiltrazione.

L'impatto degli attacchi RaaS: costi, tempi di inattività e conseguenze per le aziende

Il RaaS comporta un costo enorme per organizzazioni di ogni dimensione. Può paralizzare le attività aziendali e rivelare informazioni sensibili con conseguenze devastanti. Di seguito, sono riportati cinque modi attraverso cui questi attacchi sono in grado di produrre danni:

  • Interruzione delle operazioni: i flussi di lavoro si interrompono mentre i sistemi restano bloccati o compromessi, con conseguenti tempi di inattività per i dipendenti e crescenti perdite finanziarie.
  • Erosione del marchio: i clienti perdono la fiducia nell'azienda quando quest'ultima ammette pubblicamente una violazione dei dati o rivela di essere stata costretta a pagare un riscatto.
  • Ripercussioni legali: una violazione può comportare azioni legali e sanzioni amministrative, soprattutto se non sono state adottate misure adeguate di protezione contro i ransomware.
  • Vulnerabilità persistente: anche dopo aver pagato il riscatto, alcune organizzazioni non si riprendono mai completamente, perché non dispongono degli strumenti giusti per prevenire il ripetersi di questi incidenti o per applicare una protezione contro il phishing.
  • Costi di sicurezza più elevati: dato che il RaaS consente agli utenti malintenzionati, anche con competenze limitate, di lanciare attacchi altamente sofisticati a un costo inferiore, le organizzazioni devono adottare servizi e strategie di sicurezza avanzate per riuscire a difendersi al meglio.

In che modo le organizzazioni possono proteggersi dal Ransomware as a Service: 5 strategie fondamentali

L'adozione di misure di sicurezza efficaci riduce al minimo il rischio di subire attacchi e aiuta le organizzazioni a riprendersi più rapidamente da una violazione. Ecco cinque strategie fondamentali per rafforzare la prevenzione dei ransomware:

  1. Implementa la protezione degli endpoint: distribuisci software di sicurezza avanzati che si aggiornano automaticamente per rilevare e bloccare le attività dannose prima che si diffondano.
  2. Proteggi i gateway di posta elettronica: le e-mail di phishing restano una delle vie di attacco predilette, ed è fondamentale investire in soluzioni di protezione dal phishing per individuare i link e gli allegati sospetti.
  3. Offri programmi di formazione ai dipendenti: una formazione periodica sulle tattiche di ingegneria sociale favorisce la creazione di una cultura all'insegna della vigilanza e riduce le possibilità di consentire inconsapevolmente l'accesso ai criminali informatici.
  4. Definisci piani di backup e disaster recovery: con backup offline sicuri e il testing delle procedure di ripristino, è possibile ripristinare i dati anziché pagare un riscatto agli aggressori.
  5. Divulgazione delle informazioni: conduci ricerche sui gruppi RaaS e sui metodi operativi che impiegano per informare le altre organizzazioni del potenziale pericolo.

In che modo l'architettura zero trust blocca il Ransomware as a Service

La flessibilità del RaaS continuerà probabilmente ad attrarre i criminali informatici in cerca di profitti rapidi, mentre le organizzazioni dovranno proteggersi adottando soluzioni di sicurezza più articolate. Tuttavia, la crescente consapevolezza del funzionamento di questi modelli consente alle organizzazioni di investire in difese a più livelli, riducendo il successo delle campagne su larga scala. Mentre gli aggressori perfezionano i propri modelli di affiliazione, le aziende devono rimanere vigili e difendersi in modo proattivo dalle nuove varianti di questa minaccia.

Lo zero trust è un approccio efficace per arginare queste minacce. Partendo dal presupposto che nessun utente o dispositivo sia intrinsecamente sicuro, anche se già presente sulla rete, lo zero trust limita le forze ostili che possono diffondersi e cifrare i file a piacimento. Le organizzazioni che adottano questa mentalità implementano solitamente controlli delle identità più rigorosi, la microsegmentazione e il monitoraggio continuo, impedendo efficacemente ai software dannosi di circolare liberamente.

Man mano che sempre più responsabili decisionali adotteranno il modello zero trust, collaboreranno con i fornitori di soluzioni di sicurezza avanzate e adotteranno l'autenticazione dinamica, il RaaS troverà sempre meno spazio per crescere. Sebbene nessuna strategia garantisca l'immunità totale, l'innovazione continua dei framework di sicurezza, abbinata alla formazione degli utenti, rappresenta un potente deterrente per l'evoluzione del RaaS.

Come fa Zscaler a interrompere la catena di attacco del ransomware

Zscaler offre alle organizzazioni un'architettura zero trust nativa nel cloud, solida e progettata per combattere in modo proattivo la minaccia in continua evoluzione dei ransomware. A differenza delle soluzioni legacy, caratterizzate da punti ciechi e vulnerabilità, Zscaler implementa difese più intelligenti per rispondere a ogni fase di un attacco, consentendo alle organizzazioni di:

  • Eliminare la superficie di attacco mantenendo utenti, reti e app invisibili ai potenziali aggressori.
  • Prevenire la compromissione iniziale tramite l'ispezione in tempo reale del traffico cifrato e il rilevamento delle minacce avanzate basato sull'AI.
  • Bloccare il movimento laterale collegando direttamente gli utenti e i workload autenticati alle app autorizzate, anziché alla rete stessa.
  • Fermare l'esfiltrazione monitorando e proteggendo costantemente tutti i dati, sia quelli in movimento che quelli inattivi, anche quando sono cifrati.

Per scoprire il modo in cui Zscaler può rafforzare le tue difese contro gli attacchi ransomware, richiedi una dimostrazione oggi stesso.

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Domande frequenti

Domande frequenti sul Ransomware as a Service

Gli operatori RaaS spesso reclutano i propri affiliati sui forum del dark web tramite pubblicità che promettono di ottenere facili profitti lanciando attacchi. Gli affiliati spesso necessitano di competenze tecniche molto limitate: basta semplicemente avere accesso ai target ed essere disposti a condividere gli eventuali guadagni.

Solitamente, gli operatori offrono modelli di commissioni a più livelli, dashboard intuitive, supporto tecnico continuo e aggiornamenti software periodici per incentivare la partecipazione degli affiliati e incrementare il loro numero di campagne ransomware di successo.

Gli sviluppatori dei RaaS spesso ricorrono alla crittografia, alle criptovalute e ai servizi di anonimizzazione e apportano continue modifiche all'infrastruttura, oppure cambiano il branding delle proprie piattaforme, per ostacolare il tracciamento e l'attribuzione da parte delle autorità.

Il RaaS è un modello di business del crimine informatico in cui gli sviluppatori di ransomware concedono in licenza la propria infrastruttura malware a terzi (affiliati) in cambio di una percentuale sul riscatto ottenuto. Riproduce fedelmente i servizi SaaS legittimi, completi di dashboard, supporto tecnico, portali per affiliati e persino accordi sul livello di servizio, abbassando drasticamente la barriera tecnica per il lancio di attacchi ransomware. Il RaaS ha trasformato il ransomware da una competenza di nicchia degli hacker a un'economia criminale industrializzata e scalabile.

Il RaaS è una delle attività criminali con i margini di profitto più elevati mai concepite:

  • Costi generali ridotti: gli operatori investono una sola volta nelle infrastrutture; le società affiliate si assumono il rischio operativo
  • Rendimento elevato: il riscatto medio richiesto alle imprese supera **2,7 MLN∗∗(Sophos2024);somedemandsreach2.7M∗∗(Sophos2024);somedemandsreach50M–$100M+
  • Condivisione dei ricavi su larga scala: un singolo operatore con 50 affiliati attivi può generare decine di milioni a trimestre
  • Pagamenti in criptovalute: Bitcoin e Monero consentono transazioni pseudonime e praticamente irreversibili
  • Potere negoziale: l'estorsione doppia/tripla (furto di dati + DDoS + esposizione pubblica) esercita una maggiore pressione per ottenere il pagamento
  • Ciclo di reinvestimento: i profitti finanziano l'acquisizione di vulnerabilità zero-day, lo sviluppo di nuovi malware e le relazioni con i broker dell'accesso iniziale.

L'FBI stima che il ransomware abbia causato 59,6 miliardi di dollari di perdite solo nel 2023, e la maggior parte di queste è attribuibile ai gruppi RaaS.

  • Assistenza sanitaria: i sistemi critici per la vita generano la massima pressione per il pagamento; le informazioni sanitarie raddoppiano il valore dell'estorsione
  • Servizi finanziari: maggiore disponibilità economica per pagare il riscatto; l'impatto normativo derivante dai tempi di interruzione aumenta la pressione a pagare
  • Settore manifatturiero: i sistemi OT/ICS sono altamente vulnerabili; i tempi di inattività costano milioni all'ora
  • Pubblica amministrazione e istruzione: settori in cui i sistemi di sicurezza non sono adeguatamente finanziati; dati sensibili di studenti/cittadini utilizzati a fini estorsivi
  • Settore legale e servizi professionali: i dati riservati dei clienti creano un'enorme pressione estorsiva sul piano reputazionale
  • Infrastrutture critiche: energia, acqua, trasporti; le conseguenze sulla collettività obbligano le autorità governative a intervenire rapidamente

Il settore sanitario rimane il più colpito: gli attacchi agli ospedali hanno contribuito direttamente alla morte di pazienti, rendendolo il bersaglio estorsivo più eticamente inaccettabile e, allo stesso tempo, il più efficace.

Nessuna singola azione può arrestare completamente il RaaS, ma il suo impatto può essere drasticamente ridotto attraverso una difesa a più livelli:

  • Architettura zero trust: elimina il movimento laterale anche dopo l'ottenimento dell'accesso iniziale
  • Backup immutabili e isolati dalla rete: eliminano il principale strumento di estorsione basato sulla crittografia
  • Coordinamento delle autorità: le operazioni internazionali (FBI, Europol, NCA) possono sequestrare infrastrutture e chiavi di decifrazione
  • Sanzioni e tracciamento delle criptovalute: le sanzioni dell'OFAC e l'analisi delle blockchain interrompono i flussi di pagamento dei riscatti
  • Interruzione delle attività degli affiliati: colpire gli affiliati (che si assumono rischi operativi) è spesso più efficace che perseguire i singoli operatori
  • Gestione delle vulnerabilità: eliminazione delle CVE senza patch e dell'esposizione delle credenziali tramite le quali i broker dell'accesso iniziale vendono l'accesso

L'obiettivo realistico è la resilienza, non l'eliminazione, per garantire che anche un attacco ransomware andato a buon fine non possa causare interruzioni catastrofiche per l'attività aziendale.

Lo zero trust contrasta direttamente ogni fase della catena di attacco del RaaS:

  • Accesso iniziale tramite phishing: Zscaler Internet Access blocca URL e payload dannosi in tempo reale; rilevamento del phishing basato sull'intelligenza artificiale
  • Sfruttamento delle credenziali: la verifica continua dell'identità e i controlli del profilo di sicurezza del dispositivo prevengono l'uso di credenziali rubate
  • Movimento laterale: la microsegmentazione di ZPA elimina l'accesso alla rete, consentendo esclusivamente connessioni ad app specifiche
  • Escalation dei privilegi: le policy del privilegio minimo limitano ciò che un'identità compromessa può raggiungere
  • Distruzione dei backup: l'accesso segmentato impedisce al ransomware di raggiungere l'infrastruttura di backup
  • Esfiltrazione di dati: Zscaler DLP rileva e blocca il trasferimento di dati in massa verso destinazioni esterne
  • Comunicazione C2: la sicurezza DNS e la protezione avanzata dalle minacce bloccano i callback C2

Zero Trust Exchange di Zscaler rende la rete invisibile agli aggressori: anche un attacco di phishing andato a buon fine non può trasformarsi nella distribuzione di ransomware se non esiste un percorso laterale da attraversare.

Risposta immediata (entro le prime 24 ore):

  1. Isolamento dei sistemi interessati: disconnessione immediata dalla rete; i sistemi non vengono spenti (in modo che le prove forensi vengano conservate in memoria)
  2. Attivazione del piano di risposta agli incidenti: coinvolge il team interno di risposta agli incidenti e/o il consulente esterno (CrowdStrike, Mandiant, ecc.)
  3. Notifica legale: il pagamento del riscatto in caso di ransomware potrebbe far scattare obblighi di conformità rispetto alle sanzioni OFAC
  4. Conservazione delle prove: acquisizione di log, dump di memoria e indicatori di compromissione prima dell'inizio delle attività di bonifica
  5. Verifica dell'integrità del backup: prima di tentare il ripristino, verifica che i backup siano integri e non compromessi

Non:

  • Pagare il riscatto senza un consulente legale e delle relazioni con gli investitori: il pagamento non garantisce la decifrazione o la non pubblicazione
  • Ripristinare i sistemi prima dell'analisi forense: significherebbe distruggere prove investigative cruciali
  • Comunicare tramite canali compromessi: gli aggressori potrebbero monitorarli

Dopo l'incidente:

  • Segnala l'incidente all'FBI (IC3.gov), la CISA e gli enti regolatori competenti (HHS per il settore sanitario, SEC per le società quotate in borsa)
  • Esegui un'analisi completa delle cause principali e chiudi il vettore di accesso iniziale
  • Implementa controlli zero trust: la maggior parte delle valutazioni successive agli incidenti rileva che la microsegmentazione di ZPA e l'ispezione del traffico di ZIA avrebbero contenuto o impedito completamente l'attacco