Previsioni e tendenze per il 2025 in materia di sicurezza e tecnologia informatica
Un'analisi critica del nuovo panorama informatico per CISO e responsabili IT

Le previsioni del CSO
La visione del CSO Deepen Desai

01
Le minacce basate sull'AI e i rischi interni
Deepen interviene sulla diffusione dell'ingegneria sociale basata sull'AI, sulla necessità di rendere sicura la GenAI e sulla crescita delle minacce interne.

02
Normative sempre più stringenti e malware sempre più elusivi
Approfondisci l'impatto delle nuove normative informatiche, degli attacchi Adversary in the Middle in grado di eludere l'MFA e dei ransomware senza cifratura.

03
I pericoli della decifrazione quantistica e i rischi per la catena di approvvigionamento
Deepen sottolinea l'importanza di adottare una crittografia quantistica sicura e di rafforzare la gestione dei rischi associati alle terze parti.
Nel 2025, l'AI renderà i ransomware ancora più potenti. Rafforza le tue difese con lo zero trust e l'AI.
Per saperne di più, leggi l'ultimo report di ThreatLabz sui ransomware.
La combinazione vincente: zero trust + AI
Le previsioni dei nostri esperti puntano verso un'unica direzione: l'AI sarà alla base delle nuove tendenze per un altro anno. Cosa comporterà questo per le organizzazioni alla fine del 2025 dipenderà dai passi proattivi che i loro leader intraprenderanno oggi.
Gli aggressori stanno già sfruttando l'AI per ottenere vantaggi nei loro attacchi. Per rimanere un passo avanti e proteggere i propri utenti e dati, le organizzazioni hanno bisogno dello zero trust abbinato all'AI.
Zscaler potenzia il modello zero trust con l'AI e informazioni complete per favorire una trasformazione digitale più sicura ed efficiente.
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Domande frequenti
Le principali minacce informatiche del 2025 seguiranno i trend dell'adozione del cloud e dell'innovazione nell'AI che hanno caratterizzato gli ultimi anni. È probabile che il phishing assistito dall'AI, in particolare il phishing vocale (vishing) e le campagne ransomware colpiranno sempre più rapidamente e duramente, e i dati ospitati sul cloud saranno il bersaglio di attacchi sempre più dilaganti. Si prevede che l'AI alimenterà più attacchi incorporati nel traffico cifrato con TLS/SSL, rendendo questo tipo di minaccia ancora più difficile da rilevare e mitigare.
Anche le minacce interne rappresenteranno un rischio significativo, e i criminali informatici si infiltreranno negli account di insider come dipendenti o collaboratori per approfittare dell'accesso legittimo. Allo stesso tempo, è probabile che vedremo sempre più attacchi senza crittografia, in cui gli aggressori si concentreranno sul causare un'interruzione minima ed estorcere ugualmente ingenti riscatti.
Nel 2025, le organizzazioni che non avranno adottato un'architettura zero trust risulteranno sempre più vulnerabili alle violazioni e agli attacchi ransomware, perché la sicurezza tradizionale, basata sul modello castle-and-moat, è del tutto inefficace contro le minacce in continua evoluzione che caratterizzano il mondo del cloud e dell'AI. Grazie a un'architettura zero trust con funzionalità basate sull'AI, le organizzazioni possono riuscire a ridurre considerevolmente la superficie di attacco, prevenire la compromissione iniziale, eliminare il movimento laterale e fermare la perdita dei dati.
L'AI si è già affermata come uno strumento potente, sia per gli aggressori che per i difensori, e questa tendenza continuerà anche nel 2025. Gli aggressori continueranno a trovare nuovi modi per utilizzare impropriamente l'AI, e riusciranno così a lanciare attacchi di phishing e deepfake sempre più convincenti o a distribuire campagne molto più rapidamente e su più ampia scala rispetto al passato. Le innovazioni basate sull'AI nel campo della sicurezza informatica consentiranno l'implementazione di funzionalità intelligenti per il rilevamento e la risposta alle minacce, la gestione del rischio e molto altro.
I settori più a rischio nel 2025 saranno quelli che detengono i dati più preziosi e vulnerabili. In particolare, prevediamo un aumento degli attacchi diretti ai settori manifatturiero, sanitario, dell'istruzione e dell'energia, tutte realtà che dipendono da infrastrutture critiche e sono per questo particolarmente vulnerabili agli attacchi ransomware.
Nel 2025, sarà necessario concentrarsi sulle strategie di difesa proattive. Le organizzazioni devono dare la priorità all'adozione di un'architettura zero trust potenziata da controlli di sicurezza basati sull'AI e allo sviluppo di una cultura consapevole dell'importanza strategica della sicurezza informatica, dal consiglio di amministrazione e dai vertici aziendali fino ai singoli collaboratori. Allineare la sicurezza alla pianificazione strategica e all'innovazione consentirà alle organizzazioni di posizionarsi al meglio per contrastare le minacce emergenti nel 2025 e in futuro.
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